PHARMAKON

PHARMAKON
Opere di Beppe Villa
Unitarietà del sapere tra arte, scienza e narrazione visiva    


“So però che l’Universo è qualcosa di diverso da un meccanismo interconnesso […] In lui, in tutti i luoghi e in tutti i momenti, si manifesta segretamente e instancabilmente una libertà creativa e lucida, uno scopo misterioso, un’intenzione discreta e paziente. […] come un impercettibile respiro che passa, come un timido barlume di luce che sorge dallo spessore della notte – e tuttavia manifesto e abbagliante come l’insostenibile luminosità di mille soli – che nessuno di noi può afferrare nella sua pienezza, ma al massimo intuirlo o intravederlo, sotto le singolari inclinazioni e illuminazioni fornite a ciascuno dalla propria esistenza”.
La Clef des Songes o Dialogo con Dio (Alexander Grothendieck, 1987)



Di fronte al mondo e alla natura si apre la possibilità per l’uomo di pensare veramente, ma solo comprendendo una pianta potremo intenderli. Da queste considerazioni Emanuele Coccia individua, in un testo recente, l’esigenza di chiedere alle piante che cos’è il mondo, perché sono loro a fare il mondo nel trasformare materia, aria e luce nello spazio necessario a tutti i corpi viventi. L’idea quindi di una dimensione unitaria, omogenea e fluida, aperta alla più radicale mescolanza, quasi una sorta di laboratorio alchemico, avviata alla trasmutazione circolare e continua dall’organico all’inorganico. Prospettive dischiuse, quindi, nella forma del Pharmakon, al tema della vita e delle molteplici strategie utili all’equilibrio necessario alla salute, al benessere psicofisico ed alle sfere relazionali, nel ricorso a tutto quanto può dare sollievo.
Tuttavia, sia che provengano dal mondo naturale oppure da un risultato di sintesi, la forzatura e l’impedimento della malattia nel suo percorso sono pur sempre una interferenza nell’ordine delle cose: l’avvio di un processo innaturale destinato a produrre imprevedibili mutamenti, nel corpo sensibile e nella mente, disarticolando la condizione di quiete e consolidando l’inquietudine e le tensioni che le subentrano.
Comprese in questa complessità le opere d’arte visiva di Beppe Villa - sospese tra letteratura, poesia e scienze nella ricerca ininterrotta di motivazioni e conferme - testimoniano della sostanziale percezione che l’Autore ha delle discordanze sottese alla nozione di Pharmakon e, soprattutto, dell’ambivalenza che lo caratterizza ad ogni condizione di crisi, nel rappresentare parallelamente i temi del ‘pericolo’ e della speculare ‘opportunità’.
Per questo Beppe Villa, tra materiali e forme simboliche, pare orientarsi nello smarrimento che provoca l’idea che il caos non sia puro disordine, ma piuttosto un sistema che, seppur sfuggente ad ogni controllo, abbia leggi che ne governano l’imprevedibilità e le manifestazioni ‘misteriose’. Le produzioni, l’esperienza e via via l’intero piano espositivo assumono quindi un significato esistenziale mai risolto in un ripiegamento, ma in una pratica meditativa rivolta alla conoscenza del mondo oltre che di sé, più affine, nella continua indagine dei limiti, al socratico “Conosci te stesso”.
Perché esporre un’opera d’arte?” chiedeva Ananda Kentish Coomaraswamy escludendo poi che l’arte significativa coincida con l’appagamento della vanità dell’artista, ma che piuttosto debba trovare compimento nella rappresentazione simbolica di aspetti immateriali e di realtà non visibili, sino farsi paradigma e modello edificante utile a sostenere la narrazione, quasi il monito, di una realtà privata dell’intuizione, della sensibilità, dell’immaginazione.
Giovanni Nicolini


nell'ambito del progetto RESTATE
con il contributo del Comune di Reggio Emilia 
con il contributo di Farmacie Comunali Riunite
e con il Patrocinio dell'Università degli Studi Modena e Reggio Emilia


PROGRAMMA COMPLETO:

INAUGURAZIONE: sabato 9 settembre ore 18,00

Arti figurative e geometrie
Luigi Grasselli
Ordinario di Geometria 
Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria - Università di Modena e Reggio Emilia


Venerdì 22 settembre ore 18,00
Soffro, dunque siamo. Il disagio psichico nella società degli individui (Ed. Minimum Fax, 2023) di Marco Rovelli, scrittore, cantautore e docente nella scuola superiore
L’autore dialoga con Deliana Bertani, psicologa
a seguire Marco Rovelli in concerto  

Sabato 23 settembre ore 18,00
Per chi viaggia in direzione ostinata e contraria: riflessioni sullo stigma in salute mentale
Luca Pingani
Ricercatore presso Dipartimento di Scienze Biomediche, Metaboliche e Neuroscienze  Università di Modena e Reggio Emilia
(L’evento è parte della Settimana della Salute Mentale organizzata dal Dipartimento Attività Integrata Salute Mentale e Dipendenze Patologiche della Azienda USL di Reggio Emilia IRCCS) 


Venerdì 29 settembre ore 10,00
Il potere curativo delle narrazioni: le storie verbali (a seguire è prevista una attività laboratoriale)
Stefano Calabrese
Professore Ordinario di Medicina narrativa - Università degli studi di Modena e Reggio Emilia

Venerdì 29 settembre ore 17,00
Il potere curativo delle narrazioni: le storie visive (a seguire è prevista una attività laboratoriale)
Valentina Conti
Ricercatrice in Narratologia - Università degli studi di Modena e Reggio Emilia

Sabato 30 settembre ore 18,00
Vita breve della psichiatria dal manicomio alla psichedelia
presentazione libro e reading. Con Pierpaolo Capovilla e l'autore Piero Cipriano, medico psichiatra, psicoterapeuta, autore di numerosi saggi

a seguire, ore 21,00        
ARTESETTIMA: inSURreazione SURrealista  / Immagini-in-Movimento Sonorizzate Tommaso Paris-Upi Zanti con Hey!Himalaya