.transiti

Il Festival, che vede la sua prima edizione nel 2005, Ŕ dedicato alla fotografia, forma d'arte che pi¨ di altre comunica e interpreta la complessitÓ della societÓ contemporanea.
Accanto alle mostre istituzionali, dal 2007 Fotografia Eureopea ha dato spazio anche al Circuito Off, sezione libera e indipendente che nasce dalla spontanea iniziativa delle persone. Il circuito anno dopo anno si Ŕ ampliato, arrivando a coinvolgere tutto il tessuto urbano e trasformandolo, per il periodo di durata del Festival, in una galleria "globale".

Opening 20 Aprile 2018

FlagNoFlags presenta:
 
.transiti
a cura di Helene Førde e Manuel Portioli
 
Markus Moestue
Yafei Qi
Anne Marthe Dyvi
Alexandru Raevschi
Mari Sanden
Ørjan Amundsen
Kristine Halmrast
 

“Il termine rivoluzione (dal latino revolutio -onis, "rivolgimento, ritorno", derivato dal verbo revolvĕre "rovesciare").
Wikipedia 

 
.transiti è una mostra che parla di eterni ritorni, di guerre tecnologiche e mediatiche, di stupende vittorie sul nemico, di milioni di profughi in viaggio, la cui odissea è frutto dell'interesse di pochissimi..
Di milioni di giovani italiani che profughi lo sono diventati. Di uno Stato Crono che divora i suoi figli, perché a sua volta rimasto troppo a lungo nel gonfio ventre materno per capriccio del padre spietato e fortissimo...
Parliamo di tutto ciò dal punto di vista di chi come noi, della rivoluzione non gliene può fregare nulla. Perché le rivoluzioni "rovesciano" per ripristinare; perché le rivoluzioni sono cicliche e sempre ritornano con i nuovi colori dell'estate o le nuovissime imbottiture in tessuti tecnici invernali. 
Perché abbiamo le mani legate (Alexandru Raevschi), perché l'ironia di chi la vita la vive e non la pianifica sulla cartina del Risiko forse trionfa (Markus Moestue), per valori postmoderni e famiglie meta≠fisiche (Ørjan Amundsen e Yafei Qi).. Per il tempo che scontiamo e per i tempi in cui eravamo il Salvatore (Anne Marthe Dyvi e Mari Sanden)... E per le risate di gusto di chi come sempre i nostri transiti li vede dall'alto (Kristine Halmrast).
 
La rivoluzione è ciclica e le nostre vite rette sono proiettate da un centro centrifugo in linee iperboliche, che se viste da una debita distanza formano cerchi perfetti.”
 
Manuel Portioli –curatore-

Chiesa dei SS. Carlo e Agata, via San Carlo 1, Reggio Emilia 

dal 20 Aprile al 17 Giugno 2018 orari: mercoledì e venerdì 18-22 sabato 10-13 17-22 domenica 10-13


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